07/11/2016

La guerra per il dominio della terra sta per divampare

Dopo essere fuggiti dal centro di smistamento Nephilim, per Nicolas Moore e sua cugina Alexandra, unitamente ai due membri rimanenti della vecchia squadra 014, sono iniziati i problemi.
Hanno infatti dato inizio ad una vera e propria ribellione, a cui seguirà una rivoluzione.
 
Chi ha amato "Nephilim - La Guerra Eterea" (e in attesa del terzo capitolo, Nephilim - Il nuovo Mondo") troverà di che gioire nel leggere "L'esercito dell'Apocalisse", la seconda parte della trilogia ideata dalla giovanissima Anna Tuccillo, un'autrice dall'anima interamente votata al Fantasy. Ambientato nelle polverose strade di un Texas distopico, il romanzo vede deflagrare la guerra fra gli angeli e i demoni che già si stagliava minacciosa tra le pagine del primo capitolo. Abbiamo chiesto ad Anna di darci qualche indicazione in più sulla sua opera.


Quali sono le principali differenze e quali le analogie fra i primi due capitoli della tua trilogia?
Se vogliamo parlare di differenze, questo nuovo capitolo ne è pieno. Il tutto è molto più dinamico, meno lento, gli eventi si susseguono con molta più velocità. Inoltre, l'intreccio delle vicende è ancora più grande e complesso, abbiamo molti personaggi nuovi con i loro relativi punti di vista.
In questo capitolo poi ci sono molte più alleanze, e molti più tradimenti, oltre che colpi di scena. Si sente la paranoia e la paura che attanaglia i personaggi i quali, semplicemente, non sanno come comportarsi in una situazione del genere.

Puoi darci qualche anticipazione su "Il nuovo mondo", terzo e definitivo (?) capitolo della saga Nephilim?
"Il Nuovo Mondo" probabilmente e, sottolineo probabilmente, sarà il capitolo conclusivo della saga, ma potrebbe anche non essere così. Tutto potrebbe cambiare nel momento in cui inizierò a scriverlo, perché così è successo anche per quanto riguarda "L'Esercito dell'Apocalisse". Avevo alcune idee in mente all'inizio, che nella stesura ho rivoluzionato completamente.
Il "Nuovo Mondo" credo si prospetterà meno dinamico del suo precedente capitolo, poiché essendo l'ultimo capitolo della saga tutto quello che doveva succedere è già successo e si devono solo tirare le somme. Mi piacerebbe però portare avanti la saga con qualche spin off e qualche ulteriore chiarimento (in realtà si potrebbe parlare ancora per anni di questa saga, ci sono molti aspetti lasciati in sospeso) ma vedremo, è ancora tutto da decidere.

Mi sembra che in questa seconda parte i toni e gli eventi abbiano assunto una dimensione ancora più oscura che nella Guerra Eterea...
Infatti è così, per il solo fatto che abbiamo raggiunto il momento climactico (ossia il climax) di tutta la saga. Tutto è diventato più oscuro, complesso e minaccioso perché è così che doveva essere e non poteva essere altrimenti.
I giochi sono finiti e ci sono solo due parti dove schierarsi, bene o male. I personaggi hanno cominciato a rendersi conto della gravità della situazione che stanno vivendo, anche quelli che non l'hanno voluto accettare fin dall'inizio.

La maggior parte dei protagonisti hanno caratteri sfuggenti e contradditori, sembra quasi che nessuno possa realmente fidarsi di nessuno. Cosa puoi dirci in proposito?
è proprio quella la sensazione che volevo infondere nel lettore, perché è la stessa sensazione che provano Axel, Nicholas, Alexandra, Frank e Marika per tutto il romanzo e quella che ho provato io mentre scrivevo "L'Esercito dell'Apocalisse".
Alcuni nuovi personaggi sono costruiti "ad hoc", per non infondere fiducia in altri, ma a me piacciono così e mi piace anche la piega che ha preso il carattere di Frank. Finalmente abbiamo potuto constatare che il Nephilim "eternamente felice" e un po' stupido dentro di se non è affatto come credevano gli altri, ha come tutti punti deboli e punti di forza.
Per quanto riguarda il carattere dei personaggi nuovi sono contenta di come è stato costruito, i Nal hanno un carattere completamente diverso e probabilmente più violento dei Nephilim e c'è un episodio in cui lo dimostrano. Sono più coesi, formano più gruppo ed è una caratteristica che mi piace di più rispetto ai Nephilim. I più sfuggenti e contradditori di tutti però penso siano Jasper, Frank e Walder.

Terminata la trilogia, hai qualche progetto nel cassetto?
Sinceramente non sono una persona che pensa troppo al futuro, ho qualche progetto, ma non so bene quale deciderò di portare avanti rispetto agli altri e perché. Spero di non smettere mai di scrivere perché è una delle poche cose che amo fare.
Come ho detto anche sopra, avevo accennato a qualche spin off su qualche personaggio della saga, ma ancora non so, è tutto da vedere. Penso che terminato "Il Nuovo Mondo" avrò le idee più chiare.

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