19/10/2016

L'onirica favola fantastica di Silvia Modugno

Una fiaba che non comincia con 'C'era una volta', ma con 'C'è ancora' è la straordinaria favola vera che Anna, una nonna che non dice mai le bugie, racconta alla nipotina Sibilla.
Ed ecco che la bambina di otto anni viene proiettata in una meravigliosa foresta incantata, popolata da bellissime creature leggendarie.


 

Il Fantasy battente bandiera italiana si arricchisce di una nuova opera, Il Ragazzo di cristallo. Un'opera che, guardando alla lezione carroliana di Alice in Wonderland, lentamente si trasforma in un viaggio dalle tinte oscure, in cui ogni personaggio cela terribili segreti. Abbiamo chiesto all'autrice Silvia Modugno, qui alla sua opera prima, di raccontarci qualcosa in più di lei e del suo lavoro.

Quello che più stupisce nella sua opera è l'ambiguità di personaggi che, secondo la tradizione, non vengono mai rappresentati con caratteristiche negative. In questo caso ad essere raffigurata con tratti negativi, quasi infernali, è la figura materna. Non c'è che dire, uno schiaffo ben assestato alla morale comune...
Questo però è quello che potrebbe sembrare, perché alla fine del libro si evince la vera natura della donna...trattandosi tuttavia della parte conclusiva del romanzo, lascio ai lettori le considerazioni finali.

Passiamo alla componente sessuale che, scorrendo sotto traccia per gran parte dell'opera, poi deflagra nei capitoli conclusivi... La scoperta del sesso è tipica degli adolescenti, anche se per Sibilla deve essere metabolizzata diversamente, in quanto la sua fase pre-adolescenziale viene a mancarle del tutto. Il passaggio dall'età infantile all'adolescenza è, infatti, brusco e repentino: la bambina di otto anni, proiettata improvvisamente in una nuova dimensione, si ritrova nel corpo di una ragazza di venti e si può quindi immaginare il 'gap' interiore che viene a crearsi. La fanciulla, tuttavia, ha dalla sua una notevole capacità di adattamento, sviluppata anche grazie alla fantasia stimolata dalle numerose favole raccontate dalla nonna. Il sesso, comunque, non è solo una conquista degli adolescenti, ecco perché prende forma in gran parte dell'opera e con valenza diversa a seconda delle situazioni e dei personaggi, presentandosi come frutto di amore, di passione o addirittura di violenza.

Il ragazzo di cristallo omaggia il capolavoro di Lewis Carroll per poi distaccarsene completamente. Cosa può dirci in proposito?
Dico che avete perfettamente colto nel segno: Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie è stato uno dei miei libri preferiti da piccola e non vi nascondo che non si contano le volte che ho visto il cartone animato prodotto dalla Walt Disney.
Il mondo fiabesco ed irreale dell'opera ha arricchito enormemente la mia fantasia, anche se, ad onor del vero, di grande stimolo sono stati anche Peter Pan di J. M. Barrie e Il Libro della Giungla di R. Kipling, oltre alle innumerevoli favole, a volte anche inventate, che ogni sera mia mamma - e non mia nonna - mi raccontava prima di addormentarmi. Grazie infine alla grande saga epica fantasy Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien sono entrata per la prima volta nella dimensione magica e surreale degli elfi.
Il Ragazzo di Cristallo presenta, per ciò che attiene il carattere della fanciulla e l'ambiente che la circonda, tratti comuni anche agli altri romanzi citati e a numerose favole. Se da un lato Sibilla potrebbe essere inizialmente paragonata all'Alice di Carroll per la comune esperienza di passaggio in un'altra dimensione, è pur vero che se ne distacca completamente subito dopo esservi entrata, soprattutto perché Sibilla è una creatura nata da un sogno, un bellissimo sogno che mi ha spinto a prendere la penna in mano.

Dalla sua biografia sappiamo che è una grande appassionata di romanzi fantasy e horror. Quali sono i libri che la hanno segnata in modo particolare e l'hanno spinta alla scrittura?
Dracula di Bram Stoker e tutti i romanzi pubblicati da Anne Rice sono i libri che più mi hanno segnato e trasmesso la voglia di scrivere.
Il mondo dei vampiri e delle tenebre mi ha appassionato sin dalla prima adolescenza e personaggi come il Conte Dracula e i vampiri Armand e Lestat, hanno certamente contribuito alla creazione del mio Dokkalfar, l'elfo oscuro.

Ha qualche altro libro nel cassetto?
Certamente, e non solo uno.
Attualmente mi sto dedicando al genere "horror-vampire" ispirato, per l'appunto, ai figli delle tenebre e spero, quanto prima, di dare alla luce il mio nuovo romanzo sul mondo oscuro dei vampiri.

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