09/11/2016

Nielsen al Children’s Book Summit 2016: l’editoria per ragazzi è in costante crescita.

Al Children’s Book Summit tenutosi a New York lo scorso 27 Ottobre Nielsen, azienda leader nello studio del comportamento dei consumatori in oltre 100 Paesi, conferma un trend positivo per il mercato del libro per bambini e ragazzi. L’editoria giovanile si conferma quindi per essere uno dei settori più studiati per la sua costante crescita e, nonostante le presentazioni dell’azienda si siano concentrate soprattutto sul mercato statunitense, riteniamo lo stesso interessante illustrarne brevemente i risultati al fine di facilitare la comprensione dei meccanismi che si celano dietro alle scelte dei piccoli lettori e dei loro genitori. 



Il primo dato ad emergere e che è particolarmente rilevante citare è la costante crescita del mercato di questo segmento che dal 2004 ad oggi presenta dei tassi superiori alla crescita registrata dal settore editoriale americano nel suo complesso (52% vs. 33%). In particolare le statistiche disponibili in merito al  2016 mostrano come le vendite relative ai generi della narrativa e della non fiction sono rispettivamente del +5% e del +6%. Nella categoria fiction spiccano poi le sottocategorie dei libri umoristici, dei fantasy e dei libri incentrati sulla fantascienza e legati a particolari tematiche come i robot e i viaggi nel tempo. Nella categoria non fiction si fanno notare, invece, i cd. active books ovvero testi dedicati ad attirare il coinvolgimento dei bambini trattando argomenti relativi a ciò che essi desiderano apprendere e sapere. I graphic novel e i fumetti, invece, sono delle sottocategorie - parte sia della categoria fiction che della non fiction - le cui vendite registrano un aumento continuo;  fattispecie che, peraltro, abbraccia non solo il mercato dei bambini ma anche quello degli adulti. 
Altro argomento di interesse affrontato durante il summit ha riguardato i cd. consumer behaviour assunti dai giovani lettori e dai loro genitori, circostanza imprescindibile al fine di calibrare le scelte di produzione sulla base dei contenuti “desiderati” dalla clientela. E’ pertanto emersa una forte tensione rispetto alla comprensione dell’uso dei vari device: dagli smartphone ai tablet, dai personal computer agli e-reader. Tale dato conferma un andamento che è conosciuto già da tempo agli operatori del settore: la crescente necessità di digitalizzare i contenuti editoriali. Sulla base di questi studi, pertanto, la "carta stampata" sembra avere sempre meno il fascino di un tempo. Per quanto la notizia possa suscitare un certo dispiacere agli "amanti del libro sul comodino" non possiamo che notare come il progresso tecnologico abbia ormai investito anche il settore dell'editoria, circostanza a cui ormai gli operatori nel settore sono sempre più chiamati a rispondere.  

 

Share :

Lascia un commento

Facci sapere cosa ne pensi.